Xiaomi problemi di invio messaggi vocali WhatsApp

Xiaomi problemi di invio messaggi vocali WhatsApp, è un errore riscontrato da qualche anno da molti smartphone siglati Xiaomi, dal Xiaomi redmi note 6 pro a versione successive. Questo errore viene portato avanti dopo l’aggiornamento del dispositivo alla versione del sistema MIUI 12 e successiva MIUI 12.01.L’assistenza Xiaomi lascia gli utenti sconcertati di questa mancanza, soprattutto nell’inviare i vocali con Whatsapp e nella registrazione audio con un dispositivo siglato Xiaomi. Un presupposto di alcune community era che il dispositivo , nel nostro caso del Redmi Not 6 Pro, era diventato obsoleto e quindi con insufficienti risorse hardware per mantenere una registrazione audio, al punto di comprare un nuovo smartphone sugli store online. Dopo aver avviato il telefono in modalità test, si è riscontrato che l’errore è parte integrante dell’aggiornamento al MIUI 12.Con questa nuova MIUI avete riscontrato sullo  Xiaomi problemi di invio messaggi vocali WhatsApp, risolviamo questa mancanza sulla funzione di registrazione, recatevi nelle Impostazioni del vostro telefono e accedete nell’area Accessibilità, scendete in basso e accendete l’opzione —> Audio in formato mono . Con questa opzione il vostro dispositivo Xiaomi torna a funzionare correttamente, sia nell’invio di vocali su Whatsapp e sia nelle registrazioni audio.

Seguite come da figure successive l’impostazione del vostro smartphone:

Xiaomi problemi di invio messaggi vocali WhatsApp

Se con l’attivazione di questa opzione Whatsapp continua a non inviare l’audio registrato, provate a disattivare l’assistente vocale di Google sul vostro telefono Xiaomi. (come da figura seguente)

 

Smartphone come web cam il suo nome è DROIDCAM

Smartphone come web cam è possibile oggi tramite un app, questa app permette di utilizzare il vostro smartphone come una web cam usb o wifi. La potenzialità di quest’app è quella di sfruttare a pieno l’hardware del vostro smartphone utilizzando i due dispositivi, la digital camera e il microfono incorporato. L’ app e il software si chiama Droidcam e viene utilizzato per trasformare qualsiasi dispositivo android e IOS in una digital camera. Droidcam è molto pratica quando si è sprovvisti di webcam e si vuole utilizzare i programmi come: Skype, Zoom e Meet di Google. Il software è disponibile sia per Windows che per Linux, nel caso dei dispositivi mobile l’app è presente su Google Play e su App Store. Recuperate un vostro vecchio dispositivo android e trasformatelo in una web cam con Droidcam.Questa è la procedura di installazione, recatevi sul sito web dev47apps , effettuate il download del Client di Windows o nel caso vi troviate su un pc con distro Linux.

Per gli utenti Windows

Nel caso di windows effettuate il download del client:

ed installatelo sul vostro pc, prendete ora lo smartphone ed installate l’applicazione Droidcam dal Google Play

una volta installata l’applicazione accedete con il vostro smartphone in wifi sulla stessa rete dove è presente il vostro Pc o notebook, una volta attivato il wifi e lanciata l’applicazione sarà visualizzata come segue in figura

l’applicazione vi segnalerà l’indirizzo IP del vostro Smartphone nella rete, lanciate il client droidcam cliccando sull’icona del vostro desktop , una volta lanciato il client, inserite nel riquadro evidenziato in rosso l’IP del vostro smartphone e la porta utilizzata, per azionare la webcam e il microfono cliccate su START.Per utilizzare la camera frontale del vostro smartphone andate in impostazioni dell’app e selezionate la camera frontale. Se volete utilizzare su windows il cavo usb dovete attivare il debug usb nelle opzioni da sviluppatore del vostro smartphone. La versione Pro dell’app Droidcam permette di ruotare la camera, correggere la luminosità, effettuare lo zoom e il mirroring, la versione free invece vi farà utilizzare solo la webcam e il microfono, comprando un supporto da tavolo per smartphone avete modo di sfruttare al meglio la vostra webcam scegliendo la posizione e l’orientamento.

Per gli utenti Linux

Nel caso vi troviate su una distro Linux Mint, Ubuntu e derivate seguite questa procedura:

Aprite il terminale e digitate quanto segue
sudo apt-get install linux-headers-uname -r

 

Per PC a 32 bit (x86)

get https://www.dev47apps.com/files/600/droidcam-32bit.tar.bz2

tar xjf droidcam-32bit.tar.bz2


cd droidcam-32bit/


sudo ./install

 

Per PC a 64 bit (x64)

wget https://www.dev47apps.com/files/600/droidcam-64bit.tar.bz2

tar xjf droidcam-64bit.tar.bz2


cd droidcam-64bit/


sudo ./install

 

Creiamo ora un Launcher

nano ~/.local/share/applications/droidcam.desktop

 

ed inseriamo il codice sotto
[Desktop Entry]

Version=1.0


Type=Application


Terminal=false


Name=DroidCam


Exec=droidcam


Comment=Use your Android phone as a wireless webcam or an IP Cam!


Icon=droidcam


Categories=GNOME;GTK;Video;


Name[it]=droidcam

Se volete utilizzare la porta USB su linux, anche in questo caso dovete attivare nelle opzioni da sviluppatore del vostro smartphone il debug USB e procedere alla sguente installazione, aprite di nuovo il terminale e digitate:
sudo apt-get install adb

infine se volete testare la connessione USB con il vostro smartphone
adb devices

Computer rigenerati – La seconda vita dei computer parte dal rigenerato

Da un sondaggio online le aziende dismettono i computer ogni due/tre anni, rinunciando al rinnovo dell’assistenza per comprare nuovi computer, nascono così veri e propri centri di raccolta che, disassemblano questi computer, ripuliscono il loro interno, testano l’hardware, aggiornano i componenti (RAM e Hard disk) ed infine formattano l’hard disk ed installano il sistema operativo, questi computer sono definiti nel loro gergo “rigenerati” o “ricondizionati” . Si parte dai desktop e si arriva ai portatili, anche se ultimamente visto l’esponenziale aumento del prezzo degli smartphone Android e Iphone, le vendite del “mobile rigenerato” è quello in incremento, lo si nota nelle vendite dei dispositivi rigenerati Apple, molti non rinunciano ad avere a tutti i costi un Iphone a costi contenuti. Vediamo più da vicino cosa succede agli articoli rigenerati, questi  non solo vengono ripuliti al loro interno, ma vengono collegati ad altri computer che con appositi software certificati testano i dispositivi, il risultato di questi test fanno in modo di scegliere quale dei componenti hardware sono da aggiornare o sostituire per poi procedere alla rimessa in vendita. La compravendita di computer rigenerati, da qualche anno ha preso piede anche in Italia, portando  piccoli uffici e studi di professionisti un abbattimento dei costi sulle apparecchiature informatiche di oltre il 50%. La maggior parte dei computer vengono aggiornati con memoria RAM, hard disk performanti allo stato solido SSD e S.O windows 10 o Linux. Prodotto rigenerato e garantito è la campagna che da più di due anni porta avanti Amazon con Amazon Renewed offrendo ai propri clienti un prodotto ricondizionato e certificato dalla stessa azienda. Dei vari store collocati in Italia, siamo stati sorpresi dai pc acquistati da un azienda vicino Padova “Oliver Computer” , il computer oltre ad essere testato e ripulito in ogni sua parte, dalla consegna del corriere è arrivato: imballato, lucidato e incellofanato. L’azienda oltre ad essere presenti come store su Amazon hanno un loro sito dove è possibile acquistare pc e notebook rigenerati a prezzi contenuti , i metodi di pagamento utilizzati dallo store di Oliver Computer sono Paypal e Bonifico Bancario. Reputiamo questo negozio sinonimo di qualità e garanzia ed unico nel suo genere, come : hardware, servizio e assistenza clienti.In conclusione, vi elenchiamo alcuni store italiani ed esteri dove poter acquistare prodotti rigenerati, da premettere che molti store tedeschi padroneggiano il mercato hi tech a prezzi piu bassi del mercato italiano, l’inconveniente di acquistare un notebook in germania e non in Italia è che bisogna sostituire la tastiera con un layout italiano oppure nel caso più semplice e meno dispendioso, apporvi sopra i tasti della tastiera gli stickers con layout italiano, prima di acquistare sugli store online, fate sempre un salto su Trustpilot per conoscere l’attendibilità dei negozi e sapere cosa ne pensano i clienti con le recensioni dei loro acquisti.

Alcuni store Italiani

Alcuni store Tedeschi

 

Problema di avvio Asus N56VM bios non riconosciuto

Problema di avvio Asus N56VM il bios non viene riconosciuto ? molti utenti hanno avuto problemi dopo l’aggiornamento a windows 10 con il proprio Asus modello n56vm, premendo il tasto power si accende la luce che indica il simbolo di una lampadina, si sente la ventola girare ma il notebook non parte. In rete ci sono soluzione pù disparate per risolvere questo tipo di problema, fino alla sostituzione del chip cmos e la sua successiva programmazione su banco di prova. Provate con questo metodo prima di sostituire il chip del BIOS, e aggiornare il BIOS all’ultima versione la V214. Prima di procedere con la fase di aggiornamento del bios avete il notebook che non parte, per risolvere a questo inconveniente, fatelo raffreddare per 45 min se avete fatto l’ utilizzato del notebook per più di due ore, provate poi a riaccendere il notebook premendo il tasto power situato in alto a destra della tastiera, nel momento in cui vedete il logo dell’Asus, attendete il ripristino del sistema di windows 10 per accedere successivamente alla schermata iniziale del desktop . Aprite il browser ed effettuate il download del BIOS dal sito USA di Asus o da quello cinese dell’Asus, nel sito italiano questa versione del notebook è stata rimossa, la versione che avete scaricato del BIOS è la 214, queste le informazioni riguardo alle correzioni che si effettuano aggiornando il BIOS alla v214:

Version 214  2012/10/12        2.63 MBytes

BIOS 214
1.Hide “Secure Boot Mode” option in Pre-Loaded Win8 case ( Nasconde il Secure Boot Mode opzione nel caso di precaricamento di win8)
2.Fix system can be shutdown when Ezflash/CrisisRecovery running (Correzione del sistema può essere arrestato quando ezflash è in esecuzione)
3.Disable CSM when SecureBoot is enable (disabilita il Compatibility Support Module quando SecurBoot è abilitato)

Problema di avvio su Asus N56VM bios non riconosciutoPer aggiornare il bios utilizzate Winflash di Asus un software disponibile in Bios Utilities nella sezione download di Software e driver  dell’ ASUS N56VM , prima di aggiornare assicuratevi di avere la batteria carica al 100% e di collegare il notebook alla presa di alimentazione, l’aggiornamento del bios impiega circa dai 4-5 minuti con la verifica di scrittura finale del chipset, quando il programma mostra il messaggio “Bios aggiornato con successo arrestare il sistema “, cliccate su Esci e arrestate il sistema. A questo punto l’aggiornamento è andato a buon fine e il problema di avvio Asus N56VM è stato risolto.

Problema connessione wifi sui notebook con scheda Atheros

Il problema connessione wifi sui notebook è diventato negli ultimi aggiornamenti di windows 10 molto più frequente, dopo aver aggiornato windows 10 può capitare che la scheda wifi del vostro notebook termina di funzionare, questo problema è dovuto da parte di windows, a non riconoscere l’indirizzo fisico dell’hardware ovvero il MAC ADDRESS del WIFI, problema dovuto anche in quei notebook dove i driver della scheda wifi sono molto datati e non si adeguano alle direttive del Sistema Operativo. Per ovviare a questo problema possiamo impostare il mac address manualmente in modo tale che windows all’avvio trovi subito il nostro dispositivo.Prima di iniziare a impostare la nostra scheda Atheros, dobbiamo trovare l’indirizzo mac address della scheda wifi, procediamo in questo modo:

Problema connessione wifi

Nella ricerca di cortana digitiamo cmd e selezioniamo in alto della ricerca Prompt dei comandi. Una volta aperto il prompt dei comandi la schermata si presenterà come in figura seguente.

digitiamo ora al prompt dei comandi

ipconfig /all

troviamo ora il mac address della nostra scheda

Individuato il Mac Address ora non ci resta che impostarlo nella scheda del dispositivo. Apriamo gestione dispositivi cliccando con il tasto destro del mouse sulla proprietà dell’icona Questo computer, troviamo la nostra scheda wifi e clicchiamo con il tasto sinistro del mouse due volte per aprire le proprietà della scheda. Una volta aperta la Proprietà della scheda , la finestra ha una serie di tab in alto, clicchiamo sul tab Avanzate e copiamo in Network Address il mac address omettendo i trattini (-) come in figura seguente. Inserito la cifra alfa numerica di 12 (tra caratteri e numeri ) dare Ok e riavviare il notebook. Al riavvio del sistema operativo di Windows 10, l’indicatore della scheda wifi non presenterà più l’errore con un triangolo giallo. Dopo aver eseguito queste istruzioni in tutti i suoi step, la scheda del nostro dispositivo wifi tornerà a funzionare, in definitiva il nostro problema connessione wifi è stato risolto.